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Legge europea sull’IA: trasformare i vincoli normativi in un vantaggio competitivo grazie alla norma ISO/IEC 42001

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In pochi anni l’intelligenza artificiale è passata dalla fase sperimentale a quella di infrastruttura strategica. Ormai la questione non è più se le aziende utilizzeranno l’IA, ma come potranno farlo in modo responsabile, sicuro e conforme ai requisiti normativi.

Con la progressiva entrata in vigore dell’AI Act europeo, le organizzazioni devono compiere un nuovo passo avanti: dimostrare la propria capacità di gestire i rischi legati all’IA pur continuando a innovare.

In tale contesto, la certificazione ISO/IEC 42001, primo standard internazionale dedicato ai sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale, si configura come una leva concreta per strutturarne la governance e rafforzare la fiducia delle parti interessate.

L’AI Act: un cambiamento epocale per tutte le organizzazioni che operano in Europa
Adottato dall’Unione europea, l’AI Act costituisce il primo quadro normativo completo al mondo dedicato all’intelligenza artificiale. Si basa su un approccio fondato sul livello di rischio e impone obblighi specifici ai fornitori e agli utenti di sistemi di IA. Le principali disposizioni relative ai sistemi ad alto rischio sono ora applicabili a partire dall’agosto 2026.

Le imprese interessate devono in particolare dimostrare:

  • una gestione dei rischi adeguata;
  • una solida governance dei dati;
  • un adeguato controllo da parte del personale;
  • la tracciabilità delle decisioni;
  • garanzie in materia di sicurezza informatica e trasparenza.

Il livello di rigorosità è elevato. Le sanzioni possono arrivare fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato mondiale annuo per alcune violazioni gravi.

Un’adozione dell’IA che accelera più rapidamente della governance
La sfida è tanto più importante in quanto l’adozione dell’IA sta progredendo rapidamente.
Secondo i dati di Eurostat raccolti in un recente studio settoriale, il 20% delle imprese europee con più di 10 dipendenti utilizza ormai tecnologie di IA, contro il 13,5% dell’anno precedente.
Allo stesso tempo, uno studio IBM pubblicato nell’ottobre 2026 rivela che:

  • L’80% dei dirigenti intervistati in Europa e in Medio Oriente dichiara che, negli ultimi dodici mesi, un incidente legato all’intelligenza artificiale è stato segnalato al comitato esecutivo o al consiglio di amministrazione;
  • solo il 37% ritiene di disporre di un sistema di governance in grado di supportare l’implementazione su larga scala degli agenti di intelligenza artificiale;
  • Solo il 37% ha formalizzato una valutazione dei rischi finanziari connessi alle lacune nella propria governance dell’IA.

Questi dati evidenziano una semplice realtà: l’innovazione spesso procede più rapidamente dei meccanismi di controllo.

ISO/IEC 42001: il quadro di riferimento per strutturare la governance dell’IA
Di fronte a queste nuove sfide, le organizzazioni sono alla ricerca di metodi collaudati per regolamentare il proprio utilizzo dell’IA.
Pubblicata dall’ISO e dall’IEC, la norma ISO/IEC 42001 è la prima norma internazionale certificabile dedicata ai sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale.

Essa offre un approccio strutturato che consente di:

  • definire una politica in materia di intelligenza artificiale e responsabilità chiare;
  • identificare e gestire i rischi connessi ai sistemi di intelligenza artificiale;
  • attuare processi di governance adeguati;
  • garantire il monitoraggio e il miglioramento continuo degli utilizzi;
  • integrare gli aspetti etici, normativi e operativi dell’intelligenza artificiale.

Un altro vantaggio fondamentale: la norma ISO/IEC 42001 si basa sulla stessa struttura di standard ampiamente riconosciuti qualila norma ISO 9001 o la norma ISO/IEC 27001, facilitando così la sua integrazione nei sistemi di gestione esistenti.

Certificazione ISO/IEC 42001: ben più di un semplice processo di conformità
Se l’AI Act definisce gli obblighi di legge, la norma ISO/IEC 42001 fornisce una risposta organizzativa concreta.

La certificazione consente in particolare di:

  1. Rafforzare la fiducia > Clienti , investitori, partner e autorità di vigilanza si aspettano ormai una maggiore trasparenza riguardo all’uso dell’IA. Una certificazione indipendente costituisce un segnale forte della maturità della governance messa in atto.
  2. Prepararsi ai futuri requisiti normativi > Sebbene non sostituisca l’AI Act, la norma ISO/IEC 42001 copre numerosi elementi indispensabili per una gestione rigorosa dei rischi legati all’intelligenza artificiale.
  3. Accelerare i progetti di IA > Una governance chiara riduce le aree di incertezza, facilita il processo decisionale e garantisce la sicurezza delle implementazioni su larga scala.
  4. Dimostrare un impegno responsabile > La fiducia diventa un fattore di differenziazione fondamentale nei progetti di IA. Le organizzazioni in grado di dimostrare la propria capacità di gestire i rischi godranno di un vantaggio competitivo duraturo.

Come ottenere la certificazione ISO/IEC 42001? Ci contatti.

Rendere l’IA responsabile una leva di performance
L’intelligenza artificiale apre prospettive considerevoli per le imprese. Tuttavia, il suo valore dipenderà sempre più dalla capacità delle organizzazioni di garantirne una governance solida, trasparente e conforme.

L’AI Act definisce ora il quadro normativo. La norma ISO/IEC 42001 fornisce il metodo per prepararsi a tale contesto e trasformare i requisiti di conformità in un vero e proprio vantaggio strategico.
Per le organizzazioni che desiderano implementare l’IA con fiducia, la questione non è più solo quella di innovare, ma di dimostrare di innovare in modo responsabile.

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Grazie a un’esperienza secolare, guida la costruzione della fiducia a livello globale: l’Associazione francese di normazione (AFNOR) ha organizzato con successo l’Assemblea annuale dell’Organizzazione internazionale per la normazione (ISO) del 2026

Dal 28 settembre al 2 ottobre si è tenuta con successo a Parigi, in Francia, l’Assemblea annuale dell’Organizzazione internazionale per la normazione (ISO) del 2026, organizzata dall’Associazione francese per la normazione (AFNOR). In occasione del centenario dell’AFNOR, rappresentanti degli organismi di normazione, responsabili politici, esperti del settore e rappresentanti dell’industria provenienti da oltre 170 paesi e territori di tutto il mondo si sono riuniti a Parigi per discutere del ruolo fondamentale delle norme internazionali nell’affrontare le sfide comuni a livello globale. Il tema dell’edizione di quest’anno era «Costruire la fiducia in un mondo che cambia (Building trust in a changing world)». I temi trattati ruotavano attorno a «Persone e Pianeta», «Tecnologie emergenti e intelligenza artificiale»,«Commercio e sviluppo». Il primo giorno del congresso è stata pubblicata la norma ISO/UNDP 53001:2026 «Sistema di gestione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite — Requisiti», volta ad aiutare le organizzazioni a trasformare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da semplici impegni in azioni gestibili, attuabili e misurabili. Nel corso della conferenza si è inoltre tenuto un seminario dedicato alla nuova edizione della norma ISO 9001 relativa al sistema di gestione della qualità, durante il quale si è discusso di come la gestione della qualità possa aiutare le organizzazioni a trasformare la fiducia in un vantaggio strategico. Nel corso di questa edizione dell’Assemblea è stata ascoltata la relazione di lavoro del Segretario Generale dell’ISO; sono state esaminate in modo approfondito questioni di governance di grande rilevanza, quali lo stato di attuazione della «Strategia ISO 2030», la trasformazione digitale delle norme, la politica commerciale, le elezioni dei funzionari di governance per il mandato 2027-2029 e il bilancio preventivo per l’anno 2027; sono stati inoltre resi noti i vincitori del Premio Lawrence Eicher per la leadership per l’anno 2026. Nel corso del suo centenario percorso di sviluppo, l’AFNOR è sempre stata un attore di primo piano e un motore fondamentale nella governance globale della normazione. Durante l’assemblea, su proposta dell’AFNOR e previa approvazione dei membri dell’ISO, l’ISO ha pubblicato ufficialmente la «Dichiarazione di Parigi» relativa alla risposta ai cambiamenti climatici nel settore della normazione globale, esortando i paesi membri a rafforzare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e la resilienza dello sviluppo avvalendosi delle norme internazionali, al fine di promuovere l’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile a livello globale.

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“Fobiao International Certification” ha completato la verifica dell’inventario dei gas serra secondo la norma ISO 14064-1 per “Formosa Biotech”

«Fabao International Certification» ha recentemente annunciato che «Formosa Biotech» ha superato con successo la verifica dell’inventario dei gas serra secondo la norma ISO 14064-1:2018 e che, di recente, si è tenuta la cerimonia di consegna del certificato. Il risultato di tale verifica conferma che i dati relativi alle emissioni di gas serra e il sistema di gestione dell’azienda sono conformi ai requisiti degli standard internazionali. «Fabao International Certification», in qualità di ente di verifica di terze parti riconosciuto a livello internazionale, ha condotto la presente verifica in base alla norma ISO 14064-1,effettuando una valutazione indipendente della definizione dei confini organizzativi di «Formosa Biomedical», dell’identificazione delle fonti di emissione, nonché dei processi di raccolta e calcolo dei dati. Il processo di verifica ha confermato che l’azienda ha istituito una base sistematica per la gestione delle emissioni di carbonio e che i risultati dell’inventario sono completi e affidabili, potendo fungere da base per la definizione di un percorso di riduzione delle emissioni di carbonio. Al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile, «Formosa Biotech», oltre ad aver completato l’inventario dei gas serra, ha integrato il concetto di economia circolare nel meccanismo di riciclaggio dei flaconi dei propri prodotti, consentendo alle risorse di rientrare nel ciclo di riciclaggio e riducendo così, alla fonte, il consumo di risorse e le emissioni di carbonio. Attraverso una gestione sistematica, l’azienda ha dimostrato di aver intrapreso azioni concrete che spaziano dall’inventario delle emissioni di carbonio, alle misure di riduzione delle emissioni, fino al riciclaggio delle risorse. Il team di verifica professionale di «Fabao International Certification» ha sottolineato che il superamento della verifica dell’inventario dei gas serra da parte di un’azienda indica che essa ha istituito un meccanismo di gestione delle emissioni di carbonio affidabile, in grado di valutare le prestazioni ambientali delle proprie attività operative sulla base di dati scientifici. «Formosa Biotech» ha istituito un sistema di gestione conforme agli standard internazionali, costituendo un importante caso pratico per la transizione verso l’azzeramento delle emissioni nette nel settore biotecnologico di Taiwan. «Fabao International Certification» fornisce da tempo servizi di verifica dell’inventario dei gas serra, assistendo i vari settori industriali nella creazione di dati affidabili sulle prestazioni ambientali. In futuro continuerà a promuovere, attraverso verifiche professionali, il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità a basse emissioni di carbonio da parte dell’industria taiwanese.

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「法標國際認證」完成「新光醫院」ISO 14067產品查證

「已成功通過ISO 14067: 2018產品碳足跡查證,查證範圍涵蓋健檢中心之無痛腸胃鏡、MRI、CTA、PET、以及血液透析、腹膜透析等六項醫療服務。此項查證確認該院醫療服務之碳排放數據與管理制度符合國際標準要求. ISO 14067標準,對「新光醫院」各項醫療服務之碳足跡Scopri di più評估。查證範圍涵蓋高階影像設備能源使用、RO逆滲透水處理、醫療耗材及病患交通等生命週一致性與透明度. 「新光醫院」將碳足跡管理導入醫療服務現場,透過系統化盤查掌握各項服務之碳排放熱點,為後續減碳措施提供科學依據。此項查證展現醫療機構將環境績效納入服務管理系統之具體作為. 「法標國際認證」專業查證團隊指出,醫療服務通過產品碳足跡查證,代表「新光醫院」已建立可量化、可檢視之碳管理基礎。「新光醫院」建立符合國際標準之管理,為台灣醫療產業之淨零轉型建立重要實踐案例. 「法標國際認證」長期提供產品碳足跡查證服務,協助各產業建立可信之環境促進醫療及相關產業落實低碳永續目標.

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