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Il rischio “basso”: cosa cambia per le imprese

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La semplificazione dei controlli sulle attività economiche entra in una nuova fase.
Con il Decreto Legislativo 12 luglio 2024, n. 103, il legislatore ha introdotto un Sistema di identificazione e valutazione del livello di rischio “basso”, finalizzato a rendere la programmazione dei controlli amministrativi più proporzionata, efficace e coerente con il profilo di rischio delle attività economiche.

In attuazione di quanto previsto dall’articolo 3 del decreto, UNI ha pubblicato la UNI/PdR 186, che fornisce il riferimento tecnico applicativo per l’identificazione e la valutazione del livello di rischio “basso” e per il rilascio del Report certificativo da parte degli organismi accreditati. Il quadro normativo e tecnico che ne deriva valorizza criteri oggettivi e verificabili, collegando il livello di rischio delle imprese a elementi quali l’assetto organizzativo, la conformità ai requisiti applicabili e il ricorso a strumenti di valutazione indipendenti.

Per approfondire questo nuovo quadro normativo e comprenderne le implicazioni operative per le imprese, AFNOR Italia ha organizzato un seminario dedicato che si terrà:

📅 venerdì 6 febbraio 2026
🕙 dalle 10:00 alle 11:30

Iscrizione: https://forms.gle/Hai15EZWFo3tD2e1A  

Un cambio di paradigma nei controlli sulle attività economiche

Il D.Lgs. 103/2024 istituisce un sistema volontario che consente alle imprese di dimostrare, in modo oggettivo e verificabile, il proprio livello di rischio “basso” in relazione a cinque ambiti chiave:

  • protezione ambientale
  • igiene e salute pubblica
  • sicurezza pubblica
  • tutela della fede pubblica
  • sicurezza dei lavoratori

L’obiettivo è favorire un modello di controllo basato sul rischio, superando logiche uniformi e introducendo criteri fondati su elementi oggettivi e verificabili, in grado di distinguere le organizzazioni maggiormente strutturate e conformi.

Il ruolo centrale del Report certificativo

Elemento cardine del sistema è il Report certificativo, che costituisce l’evidenza formale del livello di rischio “basso” di un’attività economica.

Il decreto stabilisce che tale Report possa essere rilasciato esclusivamente da organismi di:

  • certificazione
  • ispezione
  • validazione o verifica

a condizione che siano:

  • accreditati presso l’Organismo nazionale di accreditamento riconosciuto, e
  • firmatari degli accordi di mutuo riconoscimento (MLA) dell’European co-operation for Accreditation (EA).

Questa scelta normativa rafforza il valore dell’accreditamento come garanzia di competenza, imparzialità e affidabilità, assicurando al tempo stesso la riconoscibilità europea dei risultati di valutazione della conformità.

Certificazione accreditata come strumento di fiducia regolatoria

Con l’introduzione del sistema di rischio “basso”, le certificazioni accreditate assumono un ruolo nuovo e strategico.
Non sono più soltanto strumenti volontari di miglioramento organizzativo, ma diventano elementi rilevanti ai fini della programmazione dei controlli pubblici.

Tra i parametri considerati per la valutazione del rischio figurano infatti:

  • il possesso di certificazioni di sistemi di gestione rilasciate sotto accreditamento;
  • certificazioni riconducibili ai principi ESG;
  • lo storico dei controlli subiti dall’organizzazione;
  • il settore e le caratteristiche dell’attività economica.

Le certificazioni accreditate assumono così un valore rafforzato, diventando elementi qualificanti nella valutazione complessiva del profilo di rischio dell’impresa, pur mantenendo la loro natura volontaria.

La UNI/PdR 186 come riferimento tecnico applicativo

La UNI/PdR 186, pubblicata da UNI in attuazione dell’articolo 3 del D.Lgs. 103/2024, costituisce il riferimento tecnico applicativo del sistema di identificazione e valutazione del rischio “basso”.
La prassi non sostituisce la norma di legge, ma ne supporta l’applicazione concreta, fornendo criteri e requisiti operativi per il rilascio del Report certificativo da parte degli organismi accreditati.

La UNI/PdR 186 è articolata in quattro parti:

  • UNI/PdR 186-1 – Aspetti generali del sistema;
  • UNI/PdR 186-2 – Ambito protezione ambientale;
  • UNI/PdR 186-3 – Ambito igiene e salute pubblica;
  • UNI/PdR 186-4 – Ambito sicurezza dei lavoratori.

Grazie a questa articolazione, la prassi fornisce un quadro tecnico strutturato e coerente, utile a imprese, organismi di valutazione della conformità e amministrazioni pubbliche.

Il seminario AFNOR Italia

Il seminario promosso da AFNOR Italia, in programma venerdì 6 febbraio 2026, dalle 10:00 alle 11:30, ha l’obiettivo di:

  • illustrare il sistema di identificazione e valutazione del rischio “basso” previsto dal D.Lgs. 103/2024;
  • chiarire il ruolo del Report certificativo e degli organismi accreditati;
  • presentare struttura e contenuti della UNI/PdR 186;
  • offrire a imprese e professionisti chiavi di lettura operative per orientarsi nel nuovo quadro normativo e tecnico.

L’incontro è rivolto a imprese, responsabili della compliance, responsabili qualità, ambiente e sicurezza, consulenti, auditor e professionisti della certificazione.

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