La conciliazione tra vita familiare e lavoro assume un ruolo sempre più centrale nelle strategie di gestione e valorizzazione delle persone.
In questo contesto si inserisce la UNI/PdR 192:2026 – Sistema di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro, che propone alle organizzazioni un modello strutturato per pianificare, attuare, monitorare e migliorare nel tempo le proprie politiche di conciliazione.
Per favorirne l’adozione, il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con Unioncamere in qualità di Soggetto Attuatore, hanno previsto un intervento complessivo da 7,5 milioni di euro destinato ad agevolare le imprese nel percorso verso la certificazione.
Due forme di sostegno per le imprese
L’iniziativa prevede due distinte linee di intervento: una dedicata all’assistenza tecnica e all’accompagnamento verso la certificazione e una destinata a sostenere direttamente i costi della prima certificazione UNI/PdR 192:2026.
Dei 7,5 milioni di euro complessivamente disponibili, 3,25 milioni sono destinati ai servizi di assistenza tecnica e accompagnamento e 4,25 milioni ai servizi di certificazione.
Una quota pari al 60% delle risorse è riservata alle micro, piccole e medie imprese.
Assistenza tecnica e accompagnamento
La prima linea di intervento è finalizzata a supportare le imprese nella preparazione al percorso di certificazione.
L’agevolazione viene riconosciuta sotto forma di servizi di tutoraggio e supporto tecnico-gestionale svolti da esperti qualificati individuati nell’ambito dell’iniziativa.
Le attività possono comprendere l’analisi dei processi aziendali, l’individuazione degli eventuali gap rispetto alla UNI/PdR 192:2026, il supporto all’implementazione del Sistema di Gestione e alle attività necessarie per prepararsi alla certificazione.
Il valore massimo riconoscibile per questa linea di intervento è pari a 2.459,01 euro al netto dell’IVA per impresa, corrispondente a un massimo di 6 giornate di assistenza.
Fino a 12.000 euro per la prima certificazione
La seconda linea di intervento riguarda direttamente i servizi necessari per ottenere la prima certificazione UNI/PdR 192:2026.
Il contributo è determinato sulla base del numero di addetti equivalenti e dei relativi tempi di audit e può raggiungere un massimo di 12.000 euro per impresa, al netto dell’IVA.
L’importo massimo riconosciuto per ogni giornata di audit è pari a 1.200 euro e comprende i costi relativi alle attività previste per il rilascio della certificazione.
*Importi massimi al netto dell’IVA.
È importante sottolineare che, per la determinazione dei tempi di audit, vengono applicati i criteri specificamente indicati dall’Avviso in relazione agli addetti equivalenti.
Chi può accedere alle agevolazioni?
L’Avviso è rivolto alle imprese che intendono intraprendere il percorso verso la certificazione UNI/PdR 192:2026 e che rispettano i requisiti previsti.
Tra le principali condizioni di accesso figurano:
- la presenza di almeno un dipendente in organico;
- partita IVA attiva e sede legale e operativa in Italia, oppure domicilio fiscale in Italia nei casi previsti;
- regolarità amministrativa e contributiva;
- rispetto degli obblighi applicabili in materia di lavoro;
- regolarità rispetto agli eventuali obblighi relativi al Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile;
- superamento del test online di pre-screening previsto dall’iniziativa.
Per verificare puntualmente l’ammissibilità della propria impresa è necessario fare riferimento ai requisiti completi contenuti nell’Avviso ufficiale.
Il pre-screening: il primo passo
Prima della presentazione della domanda, l’impresa deve effettuare un test di autovalutazione online, finalizzato a verificarne il livello di preparazione rispetto al percorso di certificazione.
Il raggiungimento del punteggio minimo previsto dal pre-screening costituisce uno dei requisiti necessari per poter accedere alle agevolazioni.
Il test sarà disponibile a partire dal 21 settembre 2026 sul portale dedicato all’iniziativa.
Come e quando presentare la domanda
Le domande potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026 alle ore 16:00 del 31 marzo 2027, salvo eventuali proroghe o chiusura anticipata in caso di esaurimento delle risorse disponibili.
La richiesta dovrà essere trasmessa esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere.
Tra la documentazione prevista rientra anche il preventivo rilasciato da un Organismo di Certificazione presente nell’apposito Elenco degli OdC aderenti all’iniziativa, con le informazioni richieste dall’Avviso, tra cui durata dell’audit e tariffa giornaliera.
Considerata la possibilità di chiusura anticipata in caso di esaurimento dei fondi, per le imprese interessate è importante valutare per tempo requisiti e modalità di partecipazione.
Webinar gratuito AFNOR Italia: approfondiamo la UNI/PdR 192:2026
In occasione dell’avvio delle nuove opportunità dedicate alle imprese, AFNOR Italia organizza mercoledì 30 settembre 2026, dalle 10:00 alle 11:00, un webinar gratuito dedicato alla UNI/PdR 192:2026 e al nuovo Sistema di Gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro.
Durante l’incontro approfondiremo:
- il contesto e gli obiettivi della UNI/PdR 192:2026;
- i requisiti del Sistema di Gestione;
- le 7 aree di valutazione e i KPI previsti dalla Prassi;
- il percorso di certificazione;
- le sinergie con la UNI/PdR 125:2022;
- le opportunità disponibili per le organizzazioni.
Alla luce dell’apertura delle domande prevista per il 21 settembre, il webinar rappresenterà inoltre un’occasione per approfondire le agevolazioni disponibili per accompagnare le imprese verso la prima certificazione UNI/PdR 192:2026.
📅 Mercoledì 30 settembre 2026
🕙 10:00 – 11:00
💻 Online
🎟️ Partecipazione gratuita
👉 https://forms.gle/L3kvEBs7V2tnD8zN7
Come viene erogato il contributo per la certificazione?
Una caratteristica importante dell’iniziativa riguarda le modalità di erogazione del contributo.
A seguito del conseguimento della certificazione, Unioncamere eroga il contributo direttamente all’Organismo di Certificazione. Nei limiti dell’agevolazione concessa, l’impresa non deve quindi anticipare la quota del costo dei servizi di certificazione coperta dal contributo.
Sono finanziabili i servizi relativi alla prima certificazione. Restano invece esclusi dall’agevolazione eventuali pre-audit, audit supplementari, audit di sorveglianza e rinnovi.
Il percorso dovrà concludersi con il conseguimento della certificazione entro il 30 giugno 2027, salvo eventuali proroghe previste nell’ambito dell’iniziativa. In caso di mancato conseguimento della certificazione nei termini previsti, il contributo relativo ai servizi di certificazione non viene erogato.
Un’agevolazione aggiuntiva per le imprese già certificate
L’Avviso dedica inoltre un’attenzione particolare alle imprese che, alla data di presentazione della domanda, risultano già in possesso della certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere e/o della certificazione Family Audit.
Su richiesta, è previsto un incremento di 450 euro del contributo destinato ai servizi di certificazione, finalizzato alla copertura dei costi di sorveglianza per il mantenimento della UNI/PdR 125 o di Family Audit che intervengano nel periodo individuato dall’Avviso.
La misura evidenzia anche la complementarità tra strumenti che, pur con obiettivi e requisiti distinti, contribuiscono a promuovere modelli organizzativi maggiormente attenti alle persone.
UNI/PdR 192:2026: un’opportunità per strutturare le politiche di conciliazione
Le agevolazioni rappresentano un’opportunità concreta per le imprese che intendono intraprendere il percorso verso la UNI/PdR 192:2026, riducendo l’impatto economico legato sia alla fase di preparazione sia alla prima certificazione.
Al di là dell’incentivo, la nuova Prassi offre alle organizzazioni uno strumento per affrontare la conciliazione tra vita familiare e lavoro attraverso un approccio sistemico, integrandola nei processi organizzativi e introducendo obiettivi, responsabilità, indicatori di performance, monitoraggio e miglioramento continuo.
Vuoi certificare la tua organizzazione secondo la UNI/PdR 192:2026?
AFNOR Italia, in qualità di Organismo di Certificazione indipendente, può valutare la conformità del Sistema di Gestione ai requisiti della UNI/PdR 192:2026 e accompagnare l’organizzazione nel percorso di certificazione di terza parte, nel rispetto dei principi di indipendenza e imparzialità propri dell’attività di certificazione.
Scopri gli incentivi
Per conoscere requisiti, modalità di partecipazione e documentazione necessaria per accedere alle agevolazioni, consulta sempre l’Avviso ufficiale Unioncamere.
https://conciliazionevitalavoro.unioncamere.gov.it/
https://conciliazionevitalavoro.unioncamere.gov.it/bando








